Chi gioca a Football Americano in Italia sa benissimo che la sua ricompensa è il nulla. In un mondo dello sport monopolizzato dalla ricerca di denaro, notorietà, fama e gloria effimera, nulla di tutto ciò è alla portata di un giocatore di Football americano in Italia. Anche se ha vinto un campionato nessuno lo fermerà mai per chiedergli un autografo. Per conquistare una velina può contare solo sulla sua avvenenza ed intraprendenza. Quanto al denaro poi ...
E tuttavia a volte, come in una teoria circolare della vita in cui la fine coincide con l’inizio , con un coup de teatre degno del migliore Moliere, questo nulla si trasforma in Tutto. Un Tutto che riempie il nulla e lo cancella proprio come la luce del sole che sorge caccia via le tenebre. Un Tutto fatto di fatica e sacrificio, abnegazione ed Onore. E ciascuno di noi folli appassionati di football sa bene quando questo miracolo accade. Ebbene oggi è accaduto, e siamo qui a raccontarvi una partita di quelle che non si dimenticano facilmente.
Come tutte le stracittadine anche questa ha una carica emotiva particolare. Molti dei giocatori, dei coaches, dei dirigenti in campo si conoscono da sempre ed hanno condiviso tanto. E tuttavia agonismo e tensione emotiva potrebbero far sfuggire di mano la partita. Per questo le squadre entrano in campo tese, contratte.
Il tempo inclemente e la pioggia che a tratti cade copiosa, rendono il campo pesante. I Cardinals vincono il sorteggio e decidono di ricevere. Il ritorno è discreto e l’attacco amaranto si schiera sulle 30y. Le prime due azioni sono belle e consentono la chiusura del down. Ma subito gli Sharks fanno valere la loro esperienza ed aggressività in difesa fermando tre tentativi e costringendo l’attacco Cardinals al punt.
Il calcio è buono, profondo ed alto, ed i tackler amaranto arrivano a ridosso del ritornatore in maglia blu proprio mentre questo tenta di recuperare la palla che però, resa viscida dalla pioggia, gli scivola di mano. I Cardinals recuperano la palla, ma la crew arbitrale dice che il ritornatore aveva già il ginocchio a terra quando ha perso la palla. Partono gli Sharks per un primo e dieci sulla linea delle 20y del loro campo.
L’attacco Blu parte con grande verve e comincia a martellare con corse al centro ed esterne che mettono alle corde la difesa Amaranto che pare girare a vuoto. I RB degli Sharks, ben coadiuvati dai blocchi della linea, percorrono tutto il campo e riescono ad entrare in End Zone. Il calcio di trasformazione è largo sulla destra della porta ed il punteggio rimane fissato sul 6-0. Rientra in campo l’attacco dei Cardinals che parte nuovamente dalle 30y. L’attacco dei Cardinals comincia a girare ed arriva fin verso la metà campo. Ma un lancio fuori misura del QB D’Amico determina un intercetto regalando la palla agli avversari.
Ripartono gli Sharks e di nuovo percorrono tutto il campo. La difesa dei Cardinals ha però una reazione d’orgoglio e riesce a fermare gli Sharks che si ritrovano a giocare un 4 e corto all’interno delle 10y del campo difeso dagli Amaranto. Il Coach dei padroni di casa decide di giocarlo ed una corsa centrale regala un primo down a ridosso della End Zone Amaranto.
L’attacco in maglia blu si schiera con una formazione con sette uomini di linea, tre RB pesanti ed il QB in shotgun, per una dichiaratissima QB sneak. Ma il pallone viscido gioca un brutto scherzo al Centro degli Sharks. Lo snap vola alto sopra la testa del QB Blu, che non riesce a recuperarlo prima che i difensori dei Cardinals ricoprano il fumble. Gli Sharks accusano il colpo e nel drive successivo l’attacco Cardinals, rinfrancato nel morale e concentrato, comincia a macinare gioco alternando corse e lanci e percorrendo di volata l’intero campo. Fino a quando un bel lancio del QB D’Amico, pesca il TE n°84 Andrea Barcellona, che sfruttando un bel blocco di un ricevitore,r iesce ad involarsi per oltre 20y entrando in End Zone. Il kicker Rizzo, anche oggi infallibile, trasforma, portando il punteggio sul 7-6 per i Cardinals.
Riparte l’attacco degli Sharks ma questa volta la difesa dei Cardinals fa buona guardia e li costringe al punt. Il primo tempo volge alla fine e le due squadre non riescono ad essere incisive. Si va al riposo sul punteggio di 7-6.
Il secondo tempo ricomincia con gli Sharks in attacco. Ma la difesa dei Cardinals ha serrato le fila e reagisce prontamente a tutti i tentativi dell’attacco in maglia blu. Gli Sharks dal canto loro si affidano quasi esclusivamente all’estro del loro QB Paride Zappalà che alterna una serie di corse personali e di option run che determinano guadagni di terreno. Ma la difesa dei Cardinals, pur concedendo alcune giocate, riesce ad arginare alla lunga l’attacco. Rientrano in campo gli attaccanti Amaranto con una serie di azioni pregevoli, prevalentemente basate sui lanci. Sul primo a 10 dalla linea delle 30y il QB D’Amico, oggi decisamente in crescita rispetto alle prestazioni opache delle prime quattro gare, imbecca il ricevitore n°81 Lorenzo Abbadessa in End Zone. Dopo la trasformazione di Rizzo il punteggio è fissato sul 14-6.
Ma gli Sharks non ci stanno a perdere e rientrano in campo con grinta e determinazione. Percorrono di forza tutto il campo ed entrano con una QB Sneak, in End Zone, affidandosi poi ad una trasformazione da 2 punti per impattare la partita sul 14-14.
Rientra in campo l’attacco dei Cardinals che ha una serie di passaggi a vuoto ed inanella 3 drive di seguito da 3 and out. Di contro l’attacco degli Sharks è un po’ più produttivo e dà più filo da torcere alla difesa Amaranto. Fino a quando, su un 3 e 6 dalla linea delle 40y del loro campo Zappalà manda tutti i ricevitori profondi e sfuggendo in scramble alla pressione della linea di difesa Amaranto, finta il lancio e poi decide di correre personalmente cogliendo la difesa dei Cardinals completamente sbilanciata. Si invola sulla sideline per oltre 50y e viene spinto fuori campo dal n° 54 Di Salvo solo ad un paio di yards dalla linea di End Zone.
Di nuovo l’attacco Sharks dichiara con lo schieramento offensivo l’intenzione di una corsa centrale di potenza, e di nuovo un pasticcio tra QB e RB determina un fumble che viene ricoperto dalla linea dei Cardinals all’interno della loro end zone. È touch back e l’attacco dei Cardinals rientra in campo dalle 20y. D’Amico muove bene la catena con una corsa ed un lancio, entrambi da primo down. Il tempo volge al termine ed i Cardinals forzano un po’ la mano. Un lancio di oltre 50y viene ricevuto, con un tuffo degno del migliore Klaus De Biase, da un Abbadessa oggi incontenibile. I Cardinals si avvicinano alla End Zone dei Blu, ma la difesa fa buona guardia. Sul 4 tentativo e lungo dalla linea delle 30y il coach Leone decide di tentare il field goal: Rizzo calcia. La direzione è perfetta, la forza no. E la palla finisce corta di 5y. Nulla di fatto e si riparte con gli Sharks che muovono la catena alternando option run a corse centrali. Dopo un paio di minuti si ripete la scena di poc’anzi a parti invertite. Questa volta è l’attacco degli Sharks in raggio da Field Goal. Zappalà si incarica del calcio. La forza è perfetta. La mira no. E la palla esce larga a sinistra del palo della porta Amaranto.
A questo punto rientra in campo l’attacco dei Cardinals con nove secondi sul cronometro. D’Amico schiera 5 ricevitori e li manda tutti profondi. Abbadessa si invola in una fly fantastica. La difesa degli Sharks raddoppia su di lui con una duplice copertura ad uomo. Ma Abbadessa riesce ad agguantare la palla in mezzo ai due difensori. Non riesce però a liberarsi della loro morsa dopo la ricezione e viene placcato sulla linea delle 20y. Non c’è più tempo. Il Ref fischia ed è overtime.
I Cardinals vincono il sorteggio e partono per primi dalla linea delle 20y. La prima azione è una bootleg a sinistra del QB D’Amico che arriva fino alle 6y. Nella seconda azione D’Amico indietreggia dentro la tasca, scruta la end zone ed infine sceglie il ricevitore n. 3 Luca Spataro, che non lo tradisce. TD che porta il punteggio sul 20-14 per i Cardinals, che diventano 22 dopo l’ennesima, bellissima ricezione di Abbadessa per la trasformazione da 2 punti.
Entra in campo l’attacco Blu guidato da Zappalà, che a questo punto sente fortissima la pressione del momento. Prova una corsa che viene fermata dietro la linea di scrimmage da un blitz della difesa Amaranto. Al secondo tentativo Zappalà prova uno dei pochissimi lanci della partita, ma il CB n. 29, Jerry Di Stefano, taglia davanti al ricevitore inteso sfilandogli la palla dalle mani. L’intercetto chiude così, con l’ennesima emozione, una partita stupenda e combattuta dal primo all’ultimo secondo. Giocata da entrambe le squadre con intensità ed agonismo pari solo alla correttezza reciproca mostrata dagli atleti.
Dispiace solo che alla fine di una partita del genere ci debba essere un vincitore ed uno sconfitto, perché entrambe le squadre hanno mostrato carattere e preparazione, impegno ed abnegazione ed una grinta che mal si concilia con una sconfitta.
Per parte Cardinals sicuramente una menzione speciale merita il ricevitore n°81 Lorenzo Abbadessa, autore di una prestazione straordinaria. Grande lavoro anche della linea d’attacco che, se sulle corse ha subito l’aggressività della difesa Blu, sulla pass protection è stata praticamente perfetta consentendo al proprio QB di avere sempre il tempo necessario per sviluppare il proprio gioco di lanci. Per quanto attiene la difesa si è sicuramente distinta la FS n. 21 Simone Anzà. Smone, quest’anno trasferitosi a Pisa per motivi di studio, nonostante non si alleni con i propri compagni, è risultato determinante in molte situazioni dando un apporto decisivo in termini di esperienza, aggressività e tasso tecnico.
Adesso i Cardinals, inaspettatamente primi nel girone con un invidiabile record di 4-1, sono attesi ad una importante e delicatissima sfida domenica prossima in casa dei Briganti. Ai Napoletani ancora brucia la sconfitta patita all’andata e di certo non faranno sconti agli Amaranto. Ci sarà da divertirsi!
Ufficio Stampa Asd Palermo Cardinals