Se questo fosse un blockbuster hollywoodiano il QB Nicolò D'Amico, bello e bravo, si sarebbe scrollato di dosso i due linebacker ed avrebbe superato con un balzo la mezza Yard che lo separava dalla goal Line e dalla vittoria. Ma questo non é un film, questo é football, e il football è vita. E nella vita non sempre le cose vanno come vorremmo. Non sempre c'é il lieto fine. Per i Cardinals quegli insignificanti 40 centimetri hanno significato molto. Tutto. Hanno significato la fine di una stagione esaltante, ma che avrebbe potuto essere storica. Poco male. La stoffa c'é e la sartoria non chiude. Appuntamento a fine agosto per rialzasti e ricominciare. Come sempre. Come nella vita.
La trasferta inizia in maniera rocambolesca. Le casse sono vuote e allora ci si inventa l'iniziativa "Adotta anche tu un Cardinals" chiedendo l'aiuto di amici, parenti, ex giocatori, tifosi, simpatizzanti con una raccolta fondi che ha un riscontro sorprendente ed esaltante. I Cardinals ricevono circa 5.000 euro da oltre 150 sostenitori. Si parte quindi alla volta di Bergamo con una responsabilità in più: quella di non deludere i tanti che hanno dato una mano. E i ragazzi di Coach Leone onorano l'impegno preparando la partita al meglio e presentandosi in campo attenti e concentrati. Dall'altro lato c'è la storia del football americano in Italia. I Lions Bergamo vincitori di dieci titoli consecutivi nella massima serie negli anni 90-2000. La squadra non é più quell'invincibile armata, ma é pur sempre, numeri alla mano, la testa di serie n.1 del campionato. I Lions hanno dominato girone ed interdivisionali infliggendo ai malcapitati avversari di turno distacchi stratosferici. Hanno sin qui una perfect season condita da statistiche impressionanti.
La Partita inizia con i Lions in Attacco. Ma subito si capisce che oggi non sarà una passeggiata per gli orobici. Il primo drive mette in evidenza una difesa ospite attenta e grintosa, che ferma sul nascere le iniziative dei nero-oro; due corse ed un lancio non fruttano il bottino minimo di 10 y e i Lions sono costretti al punt.
Entra in campo l'attacco Palermitano. Ma anche per gli amaranto questo primo drive è un drive di studio. I Cardinals provano a correre, poi a lanciare, ma la difesa di casa non dá spazio. È i Cardinals sono costretti a puntare. Partono dalle loro 40y i padroni di casa. Ed inizia lo show di Ghislandi che prende per mano l'attacco dei Lions e, sfruttando sapientemente la prestanza fisica e gli esperti blocchi dei compagni di linea, comincia a macinare yards. Così in circa 10 giochi si arriva a ridosso della goal Line palermitana che viene infine violata con una corsa esterna diretta del QB. Dopo il calcio di trasformazione il punteggio è fissato sul 7-0.
Sul successivo kickoff la ricezione del n.81 Abbadessa non è perfetta, e sul successivo tentativo di recupero lo stesso perde circa 15y. L'attacco amaranto parte quindi dalle 5y. La prima azione è una corsa del capitano n. 25 Spinelli, che però non frutta alcun guadagno, anzi. Riparte D'Amico dalla linea delle 3y. Spinelli ci riprova e stavolta ottiene un primo down sulla linea delle 15y. I successivi due giochi del drive sono due lanci incompleti. In più l'attacco commette un offside e si ritrova con un poco invidiabile 3 down e 15y sulla linea delle 10y. A questo punto la coppia D'Amico-Abbadessa confeziona una azione delle loro. Lancio e spettacolare ricezione e Cardinals che si affacciano alla metà campo orobica. Ma li i Cardinals vengono inchiodati dall'incisiva azione difensiva dei Lions. Tra corse senza guadagno e lanci incompleti, gli ospiti arrivano al 4 down e sono costretti al punt. Riparte da lontano l'attacco nerooro. E quasi subito Ghislandi confeziona una portata da quasi 50 y che porta l'attacco sulle 35y del campo dei Cardinals. Qui però la difesa dei Cardinals ferma per ben quattro volte le corse dei padroni di casa, riconquistando la palla.
Ma anche in questo drive continua il predominio delle difese. I Cardinals provano a correre con Spinelli, poi avanzano per un primo down su uno screen pass al n34 Pinzarrone. Ma infine si ritrovano a giocare un 4 down sulle proprie 30y. Il punt é alto e profondo e i Lions devono ripartire dalle loro 20y. Provano ad avanzare correndo, ma non trovano spazi sufficienti. Poi provano a lanciare, ma il QB n.7 Carminati, sotto pressione, scarica un lancio fuori misura. I Lions sono costretti al punt. Il ritorno del n. 25 Spinelli è discreto e i Cardinals ripartono dalle 32y. Ma subito una falsa partenza del ricevitore n.85 Cuvello li ricaccia sulle 27. Una ricezione di Barcellona fa guadagnare solo 3y. 2 e12 dalle 30y. A questo punto D'Amico spara una bomba di 40y che viene ricevuta da Abbadessa. 1 e 10 sulla linea delle 28y del campo dei Lions. La tensione sale, il primo tempo sta per finire, e D'Amico prova uno screen sul 34 Pinzarrone che però cade incompleto. Gli amaranto ci riprovano, stavolta con un lancio direttamente in end zone sul n.85 Cuvello che, nonostante una doppia copertura, riceve segnando la prima meta della giornata per i palermitani. La difesa dei Lions però compie un miracolo bloccando il calcio di trasformazione. Il punteggio rimane fissato sul 7-6. Dopo il kickoff i Lions ripartono con una corsa. Ma il RB, colpito duro, perde la palla che viene prontamente recuperata dal n.52 Jack Maltese, anche oggi autore di un'ottima prova assieme a tutti i compagni di reparto dei linebacker amaranto.
L'attacco ospite rientra in campo, con pochissimi secondi da giocare, sulla linea delle 40y del campo dei Lions, e D'Amico non puo far altro che tentare un lancio dell'ave maria, che pero viene intercettato dai backs nerooro. Niente di fatto quindi, e le squadre vanno al riposo sul punteggio di 7-6.
Si ricomincia nel secondo tempo con i Cardinals in attacco. Il primo Drive si sviluppa tutto sulla terra. i Cardinals partono da lontano in virtú di un brutto ritorno di Cuvello. Tre tentativi di corsa consecutivi non fruttano il primo down, e i Cardinals sono costretti al punt. Il ritorno di Ghislandi è travolgente. Ghislandi prosegue il suo show personale nel drive con un susseguirsi di corse per guadagni a due cifre. Su un primo e 10 sulla linea delle proprie 35 il fortissimo RB sfodera una corsa da 30y, ma un holding di uno dei suoi compagni di squadra ricaccia indietro l'offense orobica. Ma l'offense nerooro continua a martellare con le corse. I corridoi esterni sono ben chiusi dalla difesa palermitana, e allora Ghislandi e co. passano dal centro con i potenti bloccatori della linea orobica che vanno profondo aprendo delle vere voragini al centro dalla defense amaranto. Si giunge ad un primo e 10 sulla linea delle 25y del campo degli ospiti. E qui, con la difesa chiusa e concentrata sulle corse, Carminati completa uno dei pochissimi lanci della giornata che frutta il secondo Td. Calcio di trasformazione buono e punteggio sul 14-6.
Riparte l'attacco dei Cards dopo il touchback sul kickoff. Subito D'Amico completa su Abbadessa. 1-10 sulle 50y; due lanci incompleti, poi di nuovo Abbadessa perun guadagno di 15y. 1-10 sulle 35y; qui D'Amico finta l'handoff e corre personalmente fino alle 10y. Grande ricezione di "Terrell" Cuvello per un guadagno di 6y. Poi si va sulla terra. Corsa di Spinelli che guadagna un paio di yarde, infine la piccola e leggera linea d'attacco dei Cardinals dá uno schiaffo in faccia alla grossa e potente linea di difesa dei Lions, confezionando una sneack che regala la segnatura agli amaranto. 14-12 e Leone decide di andare per il pareggio. Lancio di D'Amico su Abbadessa che si alza in cielo ed effettua la ricezione piu bella della giornata agguantando i due punti del 14-14.
Riparte l'attacco dei Lions. Il ritorno di kickoff è molto buono e Bergamo riparte dalle 50. Un paio di corse senza guadagno significativo e Carminati tenta un lancio verso il ricevitore alla sua sinistra. Ma il CB n.23 Peppe Spataro ė ben piazzato e si tuffa verso la palla in una presa plastica che ricorda quella di un portiere di calcio. L'intercetto è memorabile, e l'offense palermitana rientra in campo sulle 40y.
Il ritorno della difesa nero oro è però concreto e rabbioso. Pressione massima e D'Amico costretto a scaricare in fretta e furia. Poi un paio di corse che determinano perdite di terreno significative. Così i Cardinals si trovano a giocare un 4-30 sulla linea delle 20y. La scelta è obbligata: punt e offense orobica che rientra in campo sulle 50y.
La prima azione è una corsa di Ghislandi che perfora la defense ospite e si invola al centro in campo aperto. Sembra inarrestabile, ma non ha fatto i conti con il LB n.43 Ballarò che effettua un taglio perfetto ed arriva dal lato cieco colpendolo duramente ed accompagnando il movimento con la mano che cerca ed ottiene lo stripping. Il placcaggio è da manuale e Ghislandi perde la palla che viene ricoperta dalla defense palermitana. Sembra un segno del destino. I Cardinals rientrano in attacco, sulle 25y. La panchina vomita chiamate di lancio e D'Amico esegue. Primo screen incompleto. Secondo sul TE incompleto. Al terzo D'Amico va sul sicuro: bomba di 40y verso Abbadessa lanciato il fly che, nonostante la doppia copertura, agguanta la palla e si invola per un meraviglioso TD di 75y. Dopo il calcio di Rizzo si va sul 14-21.
Rientrano in campo i Lions che sembrano un po' frastornati. Il primo tentativo è una corsa che però fa loro perdere 4y. Poi provano un lancio che cade incompleto. Di nuovo una corsa che frutta 8y. Ed è un 4-5 sulla linea delle loro 45y. Bergamo decide di giocare e fa l'unica cosa che sembra riuscirgli in questa partita: palla a Ghislandi e tutti avanti a bloccare. Il fortissimo RB orobico trova la luce al centro della difesa palermitana e si invola inarrestabile per una galoppata che regala ai suoi il TD del pareggio.
21 pari e offense palermitana che riparte dalle 25 dopo il touchback. Palla a Spinelli che stavolta trova il varco buono e corre per 25y. Poi niente di buono fino al 4 down e Cards costretti al punt. Ripartono da lontanissimo i Lions ma si vede che non ci stanno a perdere. Il QB corre personalmente, poi distribuisce palloni ai propri RB, e, nonostante la strenua difesa dei Palermitani, percorre tutto il campo per il nuovo vantaggio orobico siglato, pensate un pò, da Ghislandi.
28 a 21 e Cardinals che ripartono dalle proprie 25. Il drive successivo è quello che potremmo definire un drive di "cuore e palle" . L'offense palermitana è ridotta ai minimi termini. Gli uomini di linea, che pagano mediamente 10 cm e 20 kg ai loro avversari della linea di difesa, sono sfiniti, anche perché molti sono stati massicciamente usati in doppio ruolo a causa della panchina corta. Eppure danno fondo a tutto quanto hanno. Si parte con un lancio che cade incompleto, ma la crew giudica falloso l 'intervento di interdizione su Abbadessa. 1-10 sulle 40y. Corre Pinzarrone che guadagna 2y. Corre Spinelli che, nonostante claudicante per un duro colpo rimediato in uno dei giochi precedenti, strappa 5y col cuore. Poi lancio sul TE Barcellona che riceve ma viene placcato durissimo. Si rialza e barcolla verso l'huddle. Siamo sulle 20y e D'Amico corre personalmente arrivando corto di 2y sulla chiusura del down. Si deve giocare un 2-2 sulle 12. Leone chiama la sneak ma il confronto è veramente impari. D'Amico avanza ma rimane corto di una manciata di pollici. 3 tentativo e di nuovo sneak che regala il primo down. A questo punto, con la linea esausta, Spinelli claudicante, i ricevitori stanchi ed acciaccati, le soluzioni a disposizione della panchina palermitana sono veramente poche. Va D'Amico direttamente con una corsa a destra che regala ai Cardinals la segnatura del 28-27.
Manca 1,30'' sul cronometro e la scelta, da manuale del football, è obbligata: si va per la trasformazione da due punti e la vittoria. Timeout e conciliabolo tra L'head coach Leone, l'offensive coordinator Lo Celso e D'Amico. Il QB è determinato. Ha condotto i suoi fin qui in 10 esaltanti gare. Li vuole guidare ancora. Si assume l'onere del tentativo di trasformazione. È una lead a destra. Tutti i ricevitori schizzano avanti a bloccare. Il FB Pinzarrone guida e protegge la corsa di D'Amico. Ma due linebacker bergamaschi penetrano il muro dei bloccaggi agguantando il QB che in un ultimo tentativo si tuffa in avanti. Non occorre guardare gli arbitri. I Cardinals lo sanno. Certe cose si sentono. Percorrono come un brivido la schiena . Nicolò è arrivato corto di un pugno di centimetri. Un pugno di centimetri che rappresentano la distanza infinita tra la vittoria e la sconfitta. Un pugno di centimetri che separano gli altari dalla polvere.
I Cardinals, in un ultimo disperato sussulto, tentano l'onside kick, ma Bergamo recupera la palla. Finisce la partita e la stagione dei Cardinals.
Che dire: in casa Amaranto vige una regola aurea ed inviolabile. Il verdetto del campo è giusto, sacro ed inappellabile. Ma certe volte rispettare le regole è veramente difficile. Rimane in bocca, assieme all'amaro per la sconfitta, un sottile retrogusto di beffa e di rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. Ma siamo convinti che questo splendido gruppo saprà fare tesoro di questa esperienza. A Settembre si ricomincia. di nuovo tutti in campo per una nuova stagione ed una nuova avventura.
Ed un grazie dal profondo del cuore a tutti i protagonisti di questa meravigliosa stagione, ai ragazzi, alle Morrigans che si apprestano ad iniziare il loro campionato, a tutto lo staff che dopo una lunga ed intensa stagione si gode il meritato riposo, ma soprattutto a tutti i meravigliosi supporter e tifosi che ci hanno sostenuto ed aiutato, facendoci sentire costantemente parte di una enorme e meravigliosa famiglia. Nuove iniziative sono in cantiere e a breve ritorneremo a darvi notizie in merito.
Ufficio Stampa Asd Cardinals