News ed eventi
martedì 1 Aprile 2014
I Cardinals a Cagliari per la quarta vittoria del 2014
Mare mosso e vento teso Domenica 30 marzo 2014: quando i Cardinals Palermo si imbarcano per la trasferta su Cagliari il meteo marino anticipa le condizioni di quello che segnerà le condizioni ambientali al Campo Sportivo di Terramaini, per la gara di ritorno del girone A del Campionato Nazionale di seconda divisione 2014, elite del football americano senza stranieri. All’andata in terra siciliana i palermitani bianco-amaranto si impongono per 32-0 sui Crusaders Cagliari in una gara abbastanza a senso unico, ma i sardi sul loro terreno hanno già dimostrato che sono una squadra ostica, e già con gli Elephants Catania in week 2 si erano mostrati combattivi pur perdendo di misura. Il sole splende sul capoluogo sardo ma il campo è attraversato da vento fino a 25 nodi che rendono la giornata fresca e frizzante. Da una parte i Cardinals con 3-0, dall’altra i Crusaders con 0-2, sembra che non ci debba essere storia. Cagliari prova subito a recuperare la palla con un calcio corto , ma i Cards vigilano sul calcio di avvio e riprendono l’ovale sulle 50. Drive di attacco con big play sul TE Barcellona ben pescato da D’Amico e 6-0 con Spinelli che corre in end-zone. Trasformazione fallita, e questi punti alla fine mancheranno. Cagliari in attacco fino alle 50 circa ma senza grandi frutti, si calcia nel vento per allontanare il pallone. Cardinals in attacco ancora, ma anche loro infruttuosi e altro punt. Sulle onde di una gara che inizia ad agitarsi i Crusaders perdono palla sulle proprie 45, e il CB palermitano Di Stefano la recupera e la corre fino alle 15 in campo avversario. Attacco di Palermo dentro ancora da una posizione eccellente, ma il TD di Spinelli è annullato per un fallo. Palermo perde quindi altre 10 yards per due fuorigioco e si trova sulle 40 a cercare la meta. Due incompleti aprono la via al FG che viene toccato dallo special team sardo. Nulla di fatto e si resta sul 0-6. Il drive successivo (con cambio di quarto) vede Cagliari in spolvero. Con alcune corse centrali e lanci corti si portano fino all’end zone con una pitch di Pili, che si incunea nelle maglie della difesa Cardinals. Buona la try del kicker ….. n. 92, che fissa lo score sul 7-6, e acque Cardinals che iniziano a incresparsi. Un paio di corse ben messe aprono alla ricezione di Abbadessa sulle 5 yards, ma i Crusaders ergono un muro a difesa della loro area di meta e, complici alcune imprecisioni Cardinals, non riescono a segnare. Si gioca quindi un 4° and goal: e’ il secondo TE Giangrasso che potrebbe incidere il suo nome sulla gara, ma dopo una difficile presa il suo sforzo non è premiato perché esce fuori dal campo a meno di 1 yard dalla goal line. Niente di fatto e palla a Cagliari sulle proprie 1. I sardi riescono a uscire bene dalla redzone, ma il quarterback Meloni forza un lancio sulla flat dove trova appostato Di Stefano che anticipa Pisu, ottimo WR di casa: intercetto senza scampo e palla di nuovo ai Cardinals sulle 20. Ma il drive successivo non consente agli ospiti di spiegare le vele, troppa pressione sul quarterback d’amico e poca precisione portano zero frutti: vento incessante e onde frangenti sull’attacco Cardinals, che inizia a stentare troppo contro una difesa abbastanza aggressiva. Neanche l’attacco sardo è pero’ fluido, Meloni non riesce a centrare i suoi backs, il paccketto dei linebackers e i defensive backs dei palermitani sorvegliano attenti, forzando i locali al punt. Sembra proprio che gli attacchi oggi non riescano a girare nel modo giusto. Si va al riposo sul 7-6 per i padroni di casa con i Cardinals al calcio di inizio nel 3° quarto. Crusaders in attacco quindi ma Cardinals molto efficaci in difesa: Tramontana e soci fanno buona guardia e costringono i Crusaders ancora al punt, stavolta controvento. D’Amico fa correre i suoi e poi impebacca una sequenza di completi su Rizzo, Barcellona e il solito Abbadessa per il 7-12. La trasformazione stavolta è da due ma il lancio su P.L. Cuvello non è efficace. Con il terreno di gioco piu’ simile a un campo di regata che a un campo da football i Crusaders iniziano una lunga “bolina” contro vento, dove i bordi sono rappresentati da un paio di lanci alternati a buone corse esterne; ma la “boa” Cardinals è difficile da doppiare: roll out di Meloni che cerca Pisu su una traccia media ma la copertura dei DB palermitani è molto efficace. Lombardo tocca sulla ricezione in salto e Spataro è lesto sul rimbalzo, intercetto netto e palla Cardinals, con una pioggia di falli dopo il campio di possesso. Stavolta è il turno dei palermitani che potrebbero alzare lo spinnaker e affrontare il lato di poppa con il vento a favore, bene Pinzarrone sulla terra poi D’Amico non è preciso con il vento alle spalle. Ancora “Pinza” sugli scudi con una buona corsa al centro e poi parecchi incompleti segnano il drive con la secondaria dei Crusaders che cerca di limitare i danni con un paio di buoni interventi sui WR palermitani. Quarto down e lungo: si decide per il Field Goal che Rizzo non sbaglia per una distanza complessiva di 42 yards e tre punti che portano lo score ad un temporaneo 7-15. Potrebbe sembrare che la gara si metta al meglio per gli ospiti che finalizzano finalmente il loro drive con punti, ma i ragazzi di casa non intendono mollare, c’è ancora tempo e piu’ di un quarto da giocare. Cagliari dopo avere provato per due quarti a giocare single back e trips, tira fuori dal libro dei giochi una bella Jumbo con due runner e due tight ends, dichiarando di volere correre e metterla sul fisico, con una decisa predominante di corse esterne e qualche lancio ai TEs sulle zone corte esterne. La difesa palermitana sembra esserci a parte qualche incertezza sul corto. Ma non appena affacciatisi alla red zone una corsa di Pili mette i Crusaders ancora in meta: il piccolo runner sardo si infila tra le maglie bianco-amaranto e indisturbato segna il 13-15. L’occasione per il pareggio è ghiotta e i coaches dei Crusaders chiamano una try da 2 punti: lancio in rollout a destra sul Fullback che corre una hitch e si fa trovare solo in end zone: buona presa e punteggio che all’inizio dell’ultimo quarto si fissa incredibilmente sul 15-15 in un testa a testa degno di Luna Rossa contro New Zealand. Cardinals che si rimettono in attacco alternando aria e terra con Rizzo e Pinzarrone, ma con alterni successi, quando D’Amico spara un lungo missile su una tripla copertura dei DBs locali: intercetto e mare che si agita sempre di piu’ per i Cardinals con onde frangenti e costretti a difendersi a spada tratta. Difesa ospite sugli scudi che si oppone alla Jumbo schierata da Cagliari che non trova soluzione se non calciare via la palla e ridarla ai Cardinals. In questo infinito alternarsi di attacchi infruttuosi e difese attente la palla torna a Cagliari quando ormai il tempo sta finendo, ma i colpi di scena non finiscono mai: al primo down utile Meloni si fa intercettare da Ruffino al rientro dopo un lungo stop e la palla torna agli ospiti dopo neanche venti secondi. Ma D’Amico in regia non è molto lucido e le raffiche incessanti non lo aiutano di certo. Coach Lo Celso decide di giocare un quarto down quando il tempo è veramente agli sgoccioli ma la scelta audace questa volta non risolve l’impasse in casa Cardinals, lasciando i padroni di casa sulle 45 avversarie. Il drive non è brillante: un paio di incompleti, alcune corse di Pili fruttano un primo down dalle 21 quando il tempo rimasto è appena 12 secondi. Il coaching staff dei Crusaders prova a vincere e decide di calciare un Field Goal contando sul poco tempo rimasto, ma il vento in poppa spinge la palla fuori e spettatori e protagonisti a un controllo delle coronarie: fine del tempo regolamentare e punteggio pari. Per chi c’era il 18 giugno 2011, questa infinita altalena sembra di far rivivere Cardinals – Crusaders del 2011, finale di conference utile per andare in finale di CIF 9: 48-48 e supplementari che arrisero ai sardi per la vittoria finale. Si va all’overtime quindi con il sorteggio che manda i Crusaders per primi in attacco dalle 25 avversarie, come prescrive il regolamento. Difesa Cardinals molto efficace, e, anche grazie a un sack di Tramontana sul qb Meloni, non lascia spazio, costringendo i sardi al calcio da tre punti per il 18-15, con esito buono anche se la palla supera la traversa di appena un filo. Pare proprio che la navigazione nella acque della sardegna per i Cardinals sia impresa ardua, e sotto il vento che non cala mai si deve ancora avvistare la terra ferma. L’attacco di Palermo torna quindi in campo per il suo turno supplementare e ci prova con Pinzarrone sulla terra per un guadagno di 3 yards. In un clima da “tempesta perfetta” questa volta D’Amico è preciso su Spinelli, che fa poche yards e si fa trovare al varco della goal line per il punto della vittoria finale per 18-21: i Cardinals doppiano Capo Horn e si ritrovano soli al vertice del loro gruppo con quattro vittorie su quattro gare. Niente riposo per i Cardinals, non c’è tempo di attraccare il veliero: la prossima gara, il 6 aprile riporta in campo al velodromo Borsellino di Palermo i biancoamaranto contro i cugini Sharks Palermo, sicuramente ansiosi di riscattare la prova dell’andata e desiderosi di mettere punti in serbo per sperare ancora nei playoffs. Si prospetta una partita di alto livello. FP Ufficio Stampa ASD CARDINALS PALERMO
|
|